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Ambrosia

Come riconoscerla e come aiutarci ad estirparla

PERCHE' E' PERICOLOSA

Ha una alto potere allergenico. Il pericolo dell'Ambrosia è rappresentato dall'alto potere allergenico del suo polline. Questo può causare reazioni allergiche agli occhi e alle vie respiratorie, portando spesso all'asma. La fioritura relativamente tardiva dell'Ambrosia in agosto e settembre provoca inoltre un'ulteriore carico per gli allergici a causa del prolungamento della stagione dei pollini, quando altri pollini sono presenti solo ancora in basse concentrazioni. Ad oggi quasi il 10% della popolazione ne soffre con diverse intensità e le percentuali sono in costante aumento

 

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 STORIA

Per capire meglio le ragioni della diffusione dell'Ambrosia e quindi per poterla combattere con maggior efficacia è necessario conoscerne le caratteristiche biologiche e le esigenze di crescita. Il genere Ambrosia comprende 43 specie diffuse in tutti i continenti e appartiene alla famiglia delle Compositae, la più grande e diversificata delle piante a fiore, le Angiosperme. La specie che a noi interessa è l'Ambrosia artemisiifolia (che per comodità chiameremo semplicemente Ambrosia), attualmente la più diffusa in Italia, ed anche detta "Ambrosia a foglie d'Artemisia", perchè ha foglie che assomigliano a quelle dell'Artemisia. Originaria degli Stati Uniti e delle vicine regioni Canadesi, l'Ambrosia è arrivata in Europa occidentale intorno al 1860. In Italia le prime segnalazioni risalgono ai primi del 1900 in Piemonte. La sua presenza in Lombardia è nota fin dal 1940, ma sino al 1989 la sua diffusione era ancora limitata. Attualmente la sua area di distribuzione è assai vasta e la zona maggiormente infestata è il territorio compreso tra le Province di Milano e Varese, meglio delimitato dai fiumi Olona e Ticino.

                                                                                            

COME RICONOSCERLA

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Ambrosia e Artemisia possono essere confuse tra di loro. Le foglie dell'Ambrosia sono pelose e frastagliate e le pagine inferiore e superiore hanno lo stesso colore. Le foglie dell'Artemisia, invece, hanno la pagina inferiore di colore grigio. L'Ambrosia artemisiifolia è una pianta erbacea annuale (nasce, si riproduce e muore in una sola stagione) anemofila (la fecondazione avviene attraverso il vento che trasporta il polline) a portamento eretto, ramificata verso la sommità emonoica (ha fiori maschili e femminili distinti nella stessa pianta). Le radici sono debolmente fittonanti, non striscianti,fibrose e molto ramificate nella parte superiore. Il fusto è eretto, robusto, peloso, striato e ramificato nella parte superiore.E' di colore verde, ma a maturità può diventare rossastro (settembre-ottobre). L'altezza varia da 30 a 100 cm, ma può arrivare anche a 2 m. Le foglie inferiori sono opposte e le superiori alterne; sono pelose e frastagliate. Le dimensioni variano da 3 a 10 cm. Le pagine inferiore e superiore hanno lo stesso colore. I fiori maschili, di 4-5 mm di diametro, sono raggruppati nella parte terminale della pianta a formare dei racemi (infiorescenze simili a spighe) lunghi 8-15 cm e disposti nella porzione terminale dei rami. I femminili sono posti singolarmente all'ascella delle foglie superiori e sono meno numerosi dei maschili. I fiori femminili, fecondati dal polline prodotto dai fiori maschili, si trasformano in frutti secchi detti achenidi forma ovoidale con una parete liscia e molto resistente, dotata di 5-6 spine. I frutti hanno dimensioni comprese tra 3,5 e 6 mm e ciascuno contiene un solo seme. Una pianta di media taglia produce circa 3.000 frutti, ma piante molto prolifiche ne possono produrre anche 62.000. Se non ci sono le condizioni favorevoli il seme può germinare anche dopo 40 anni.

 

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IL CICLO BIOLOGICO

Ambrosia_artemisiifolia_in_fiore

Germinazione: ogni pianta d'Ambrosia deriva da un seme che ha una duplice funzione: permettere la diffusione della specie e consentirne la sopravvivenza in condizioni sfavorevoli. La diffusione del seme è facilitata dalla presenza di uncini, che permettono al seme di "aggrapparsi" e "farsi trasportare" da qualsiasi elemento in movimento (peli d'animale, foglie trasportate da corsi d'acqua, dalla pioggia, dal vento, scarpe o vestiti, ruote di veicoli, derrate alimentari, mangimi ecc.).In condizioni esterne favorevoli (discreta disponibilità d'acqua, esposizione alla luce, una temperatura di 20-25 gradi, terreni smossi) il seme può germogliare. Nei mesi di maggio e giugno, quando le ore di luce superano quelle della notte, le condizioni sono favorevoli e l'Ambrosia germoglia.

Crescita: la germinazione è abbastanza lenta e si può protrarre sino a luglio, ma se le condizioni esterne sono ottimali (elevato irraggiamento, elevata temperatura e scarsa umidità), la crescita è rapida, specie nella seconda metà di luglio. Le dimensioni raggiunte dipendono dal livello di copertura del terreno: dove la vegetazione è ridotta od assente e l'irraggiamento elevato, l'Ambrosia cresce più rigogliosa, sino a raggiungere anche i 2 metri.

Fioritura: tra la fine di luglio ed i primi d'agosto inizia la fioritura, stimolata dall'allungarsi delle notti. In realtà la fioritura si può protrarre sino ad ottobre. Questo momento del ciclo comporta lo sviluppo nella stessa pianta di fiori maschili, produttori di polline, e fiori femminili. I fiori maschili, oscillando alla brezza, liberano nell'aria i granuli di polline (corrispettivo degli spermatozoi degli animali), che possono essere trasportati dalle correnti anche a grandi distanze. Seguendo le correnti, i granuli ricadono a "pioggia" sul terreno, fecondando i fiori femminili, allorché un granulo penetra in un pistillo. Tra la metà di agosto e settembre si raggiunge la massima produzione di polline ed è proprio in questo periodo che le manifestazioni allergiche hanno la loro massima espressione.

Fruttificazione: fiori femminili fecondati dal polline si trasformano in frutti. La formazione dei frutti avviene tra settembre ed ottobre. I semi, una volta caduti al suolo, entrano in uno stato di letargo, necessario per superare l'inverno, per poi germinare la primavera successiva.

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Ordinanza del Sindaco (pdf 1.151,06 kB)