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Galliate da vivere
 
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Storia della città

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 Ubicata a sette chilometri da Novara, Galliate ha probabilmente origini celtiche, come indica il suffisso "ate" del toponimo.
Il nome "Galeatum" comparve per la prima volta in un documento dell'840.
Il primo nucleo abitativo (Galliate Vecchio) si costituì in regione Scaglia: qui nel 911, su concessione di re Berengario I, sorse il castello (di cui non rimangono tracce) che venne costruito dagli abitanti per difendersi dalle scorrerie dei barbari.

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Nel 1057 è testimoniata l'esistenza di un secondo abitato, con relativo fortilizio, situato ad est del borgo primigenio: Galliate Nuovo, come venne chiamato in una pergamena del 1092. Alla fine dell'XI secolo le terre di Galliate erano divise tra due villaggi e due castelli legati a due vescovi in contrasto fra di loro: Galliate Vecchio al Vescovo di Novara e Galliate Nuovo al Vescovo di Milano. Nel 1154 Federico Barbarossa, nemico di Milano e alleato di Novara, distrusse Galliate Nuovo.
Nei secoli XIII e XIV Novara tentò di imporre la sua autorità sul Comune rurale: nacquero violenti contrasti risolti con precari compromessi o col ricorso alle armi. I vincoli con Milano diventarono sempre più forti, specialmente quando nel secolo XIV Galeazzo Visconti fortificò Galliate.
Nel XV sec. il feudo passò dai Visconti agli Sforza: nel 1476 Galeazzo Maria Sforza fece edificare l'attuale castello sulla precedente costruzione viscontea. Con la pace di Vienna del 1738 Galliate passò sotto il dominio dei Savoia. Nel sec. XIX, con Napoleone, il paese venne assegnato al distretto di Novara.

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Nel 1859, durante la II guerra di indipendenza, Galliate ospitò per alcuni giorni il quartier generale di Vittorio Emanuele II in una casa del centro storico e a Villa Fortuna. Nel maggio dello stesso anno il paese subì l'occupazione austriaca e dure rappresaglie.
Intorno al 1860 Galliate poteva contare sulla presenza di avviati stabilimenti tessili, attivi nella lavorazione del cotone, del lino e della canapa, che furono elemento trainante dello sviluppo del paese nel Novecento. Nel 1864 fu realizzato il Canale Cavour e nel 1874 il Quintino Sella, corsi d'acqua artificiali che con il Canale Langosco, favorirono la coltura agricola dei territori. L'apertura della linea ferroviaria Nord nel 1887, consentì il collegamento diretto di Galliate con il capoluogo lombardo. La presenza della ferrovia e il contatto diretto con i mercati lombardi favorì Galliate e fu uno degli elementi del decollo economico del paese nella seconda metà del Novecento.