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Scheda informativa

REFERENDUM CONSULTIVO COMUNALE

 
Settore: AFFARI GENERALI
Data ultimo aggiornamento: 30/11/2016

Cosa è

Nell’ambito delle forme di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa, lo Statuto comunale prevede la possibilità di indire referendum consultivi su argomenti di interesse esclusivamente locale.

  • E’ indetto referendum consultivo quando venga richiesto da almeno un decimo degli elettori del Comune iscritti nelle liste elettorali alla chiusura della revisione semestrale precedente la richiesta, oppure dal Consiglio comunale a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, incluso il Sindaco.
  • Il referendum, deve riguardare argomenti di esclusivo interesse locale.
  • Non possono essere sottoposti a referendum:

a) lo Statuto, il Regolamento del Consiglio comunale ed il Regolamento di contabilità;
b) il bilancio preventivo e il rendiconto della gestione;
c) i provvedimenti concernenti tributi e tariffe;
d) gli atti relativi al personale del Comune;
e) gli atti inerenti la tutela dei diritti delle minoranze.

  • Il referendum è improponibile nei sei mesi precedenti la scadenza del Consiglio comunale e nei sei mesi successivi alla sua elezione. Esso non può aver luogo in coincidenza con operazioni elettorali comunali.
  • Sono ammessi per ogni anno non più di due referendum consultivi, uno proposto dai cittadini ed uno proposto dal Consiglio comunale.
  • Il giudizio di ammissibilità e proponibilità, quando il referendum sia di iniziativa popolare, è rimesso al Consiglio comunale.
  • La proposta non ammessa non può essere ripresentata nel corso dello stesso periodo di durata in carica del Consiglio.

Il referendum non è valido se non partecipa alla votazione la maggioranza degli elettori.
Quando la proposta oggetto di referendum ottenga la maggioranza dei voti favorevoli, il Consiglio comunale o la Giunta, a seconda delle rispettive competenze, entro 60 giorni dalla proclamazione del risultato, sono tenuti a pronunciarsi in merito alle proposte adottando apposita deliberazione.


Cosa si deve fare

Referendum ad iniziativa del Consiglio Comunale
Quando il referendum è su iniziativa del Consiglio comunale il referendum stesso viene indetto dopo che la deliberazione del Consiglio sia diventata esecutiva, di norma dopo 10 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio.

Referendum ad iniziativa popolare

  1. Proposta di referendum
    Il gruppo promotore deve definire il testo del quesito che si intende sottoporre a referendum, deve formulare quindi la richiesta e farla sottoscrivere da almeno 50 elettori.
    Due delegati, scelti tra i 50 richiedenti e da questi autorizzati depositano alla Segreteria del Comune la proposta di richiesta di referendum.
  2. Ammissibilita’e proponibilità
    Entro 15 giorni dal deposito in Segreteria della richiesta, il Consiglio comunale giudica sull’ammissibilità per materia, sulla proponibilità e sulla formulazione del quesito, che deve essere breve e chiaro e consentire la più ampia comprensione.
    Nei quindici giorni successivi la decisione viene comunicata con notifica ai delegati e pubblicizzata con apposito manifesto.
  3. Raccolta di firme
    Se il referendum è ammesso, i presentatori devono organizzare la raccolta delle firme. Le firme vanno raccolte su moduli appositamente predisposti, contenenti il quesito proposto. Accanto ad ogni firma va indicato nome e cognome, luogo e data di nascita del sottoscrittore. Il referendum deve essere richiesto da almeno un decimo degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune e, quindi, le firme raccolte devono essere uguali o superiori a questo numero. Le firme vanno raccolte e depositate presso la Segreteria del Comune entro i sessanta giorni successivi alla notifica dell’ammissione del referendum.
  4. Verifica firme
    Nei trenta giorni successivi al deposito delle firme, la Giunta Comunale, in seduta pubblica, verifica la regolarità della documentazione e accerta il possesso della qualità di elettori presso il Comune da parte dei sottoscrittori.
  5. Indizione del referendum
    Il referendum è indetto entro 120 giorni dalla data di presentazione delle firme, in un giorno festivo, nel 45° giorno successivo all’affissione del manifesto con il quale viene data notizia dell’indizione del referendum stesso. Il referendum si svolge con le stesse modalità previste per i referendum nazionali.

Informazioni

Responsabile del procedimento: Sig.ra Marilena Giacobbe (Settore Affari Generali)
e-mail: affgenerali@comune.galliate.no.it
telefono: 0321.800740


Riferimenti normativi

Statuto comunale, approvato con deliberazione consiliare n. 39 del 19.12.2001.
Regolamento per lo svolgimento del referendum consultivo, approvato con deliberazione consiliare n. 3 del 4.2.1992.