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Scheda informativa

IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA: IMU

 
Settore: FINANZE
Data ultimo aggiornamento: 05/04/2017

 L'Imposta municipale propria (IMU) è l’imposta comunale sugli immobili introdotta dal D.Lgs. n.23/2011 in sostituzione dell'ICI.

Chi deve pagare l’imposta
il proprietario, anche se non residente in Italia;
l’usufruttuario;
il titolare di diritto di uso;
il titolare di diritto di abitazione;
il titolare di diritto di enfiteusi;
il titolare di diritto di superficie;
il locatario finanziario (colui che ha la disponibilità di un immobile mediante contratto di leasing);
l’amministratore del condominio o della comunione, per i beni immobili con diritti di godimento a tempo parziale (multiproprietà);
il concessionario di aree demaniali;
Sono esonerate dall’imposta (D.L. n.54 del 21 maggio 2013)
Per abitazioni principali e relative pertinenze (massimo 3 pertinenze per abitazione, una per categoria, C/2, C/6, e C/7), con esclusione delle abitazioni di categoria A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze;
unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
fabbricati rurali ad uso strumentale (D/10 e fabbricati per i quali il catasto,  a seguito di specifica richiesta del proprietario del fabbricato, ha apposto l’annotazione di ruralità);
Abitazione principale e pertinenze
Per abitazione principale si intende l’unità immobiliare nella quale soggetto passivo e familiari dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente, per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie  catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.
Nel caso in cui i coniugi abbiano residenza e dimora abituale in abitazioni diverse nel territorio comunale, si precisa che le agevolazioni spettano solo ad una abitazione.
In caso di separazione o di divorzio, soggetto passivo dell’imposta è il coniuge assegnatario dell’abitazione coniugale, in quanto l’assegnazione della casa si intende effettuata a titolo di diritto di abitazione.
E’ considerata direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
Dall’anno 2015 è considerata direttamente abitazione principale una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani residenti all’estero iscritti AIRE, già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.
Abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito
Dal 1° gennaio 2014 è stata introdotta un’aliquota agevolata per abitazioni e relative pertinenze concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado (genitori - figli / figli – genitori).
Per poter utilizzare tale agevolazione è obbligatoria la presentazione all’ufficio tributi di apposita dichiarazione (scaricabile dal sito comunale o reperibile presso l’ufficio tributi). Per l’anno 2016 la dichiarazione va presentata entro la prima scadenza utile per il pagamento (16 giugno/16 dicembre) pena la nullità dell’applicazione di aliquota agevolata. Le dichiarazioni di comodato gratuito presentate in regime di ICI mantengono la loro validità e non devono essere ripresentate.
Abitazioni concesse in comodato d'uso gratuito con riduzione al 50% della base imponibile
Dal 1° gennaio 2016 si può ridurre la base imponibile del 50% alle seguenti condizioni:
- unità immobiliari concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il 1° grado che utilizzano come abitazione principale
- il contratto di comodato deve essere registrato (€. 200,00 registro ed €. 16,00 bollo)
- il soggetto passivo deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato
- il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all'immobile concesso in comodato possieda nello stesso Comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, purchè non sia A/1, A/8 e A/9
- il soggetto passivo deve attestare il possesso dei requisiti nel modello di dichiarazione IMU
- l'agevolazione non si applica alle abitazioni A/1, A/8 ed A/9
Base imponibile per il calcolo dell’imposta
La base imponibile degli immobili soggetti all’IMU è costituita dal valore dell’immobile determinato applicando all’ammontare della rendita risultante in catasto rivalutata del 5 per cento i seguenti moltiplicatori:
1) fabbricati iscritti in catasto: alla rendita catastale rivalutata del 5 % si applicano i seguenti moltiplicatori:

CATEGORIE CATASTALI MOLTIPLICATORI
A (esclusi A/10) 160
C/2 + C/6 + C/7 160
A/10 80
B 140
C/1 55
C/3+C/4+C/5 140
D (escluso D/5) 65
D/5 80

 2) terreni agricoli:alla rendita dominicale rivalutata del 25% si applicano i seguenti moltiplicatori:

TERRENI MOLTIPLICATORI
di proprietà di privati cittadini 135
posseduti e condotti da coltivatori diretti regolarmente iscritti alla previdenza agricola 75

 3) aree fabbricabili:si deve moltiplicare il valore venale al mq. in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione per la superficie del terreno. L’imposta può essere versata sulla base di un valore non inferiore a quello predeterminato periodicamente dalla Giunta Comunale per zone omogenee, secondo criteri improntati al perseguimento dello scopo di ridurre al massimo l’insorgenza di contenzioso. La tabella dei valori stabiliti dalla Giunta è allegata alla presente guida.
4) fabbricati classificabili nel gruppo catastale D non iscritti in catasto,interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati: utilizzo del criterio dei “valori contabili”.
5) Immobili inagibili.
La base imponibile è  ridotta del 50%.
Il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva (ai sensi del testo unico di cui al DPR n. 445/2000) attestando lo stato di inagibilità o di inabitabilità allegando perizia asseverata a firma di tecnico abilitato e idonea documentazione fotografica.
La dichiarazione sostitutiva deve essere presentata al''Ufficio Tributi entro il termine fissato per la prima scadenza del pagamento per il quale si applica la riduzione. L'Ufficio Tributi verifica la completezza delle documentazione, richiede eventuali integrazioni in caso di accertata incompletezza della stessa, e la trasmette all'Ufficio Tecnico comunale che, entro 60 giorni dalla data di ricezione, verifica che sussistano le reali condizioni di inagibilità.
6) Immobili di interesse storico-artistico
La base imponibile è ridotta del 50%.
Aliquote 

Tipologia Immobile Aliquota Detrazione
Abitazione principale di categoria A/1, A/8, A/9 6 per mille € 200,00
Pertinenze (un massimo di tre unità di categoria diversa C/2, C/6, C/7) di abitazione principale di categoria A/1, A/8, A/9

 

6 per mille

Eventuale residuo della detrazione applicata

all’abitazione principale

Alloggi assegnati dagli IACP o dagli Enti di edilizia residenziale pubblica

 

6 per mille

 

€ 200,00

Pertinenze di alloggi assegnati dagli IACP o dagli Enti di edilizia residenziale pubblica  

 

6 per mille

Eventuale residuo della detrazione applicata all’alloggio
Abitazioni in comodato gratuito (in linea retta fino al primo grado) e relative pertinenze 6,6 per mille  
Altri fabbricati 8,1 per mille  
Immobili di categoria D 8,1 per mille  
Aree fabbricabili 9,5 per mille  
Terreni agricoli 10,3 per mille  

Come si effettua il calcolo IMU
Il calcolo dell’IMU si effettua applicando alla base imponibile l’aliquota deliberata dal Comune per l’immobile di propria competenza.
L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso. A tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. In ogni caso l’imposta è dovuta dal soggetto che ha posseduto l’immobile per il maggior numero di giorni nel mese di riferimento.
La detrazione IMU deve essere ripartita in parti uguali tra i comproprietari che utilizzano l’immobile come abitazione principale, anche se le quote di possesso dei comproprietari non sono uguali. Nel caso in cui solo uno dei comproprietari occupi l’immobile, questi utilizzerà per intero la detrazione.
Per tutti i fabbricati, i terreni e per le aree fabbricabili l’imposta è destinata interamente al Comune.
Per i fabbricati di categoria D una quota è da destinarsi allo Stato e una al Comune: l’aliquota dell’8,1 per mille è così divisa: il 7,6 per mille andrà pagato come Quota Stato e il restante 0,5 per mille come Quota Comune;
Sul sito www.comune.galliate.no.it è disponibile un’applicazione che effettua il calcolo IMU e consente di stampare il modello F24. Il contribuente deve controllare rendite, percentuali di possesso, mesi di possesso degli immobili presenti nella propria posizione, i dati sono modificabili dal contribuente per effettuare correttamente il calcolo.
Il modello F24 è pagabile presso Banche, Poste, o tramite i servizi di home banking.
Modello F24 dove trovarlo:
Il modello F24 è disponibile gratuitamente presso le banche e gli uffici postali e può essere scaricato dal sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it
Per il versamento effettuato con modello F24 non è applicata nessuna commissione. I soggetti titolari di partita IVA devono effettuare il versamento con modalità telematica.
Il modello F24 consente di utilizzare i crediti erariali in compensazione dei debiti IMU.
CODICI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO F24
Codice catastale del comune di Galliate:      D872
Codici tributo per il pagamento dell’IMU:

Descrizione Codice tributo
abitazione principale di cat. A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze 3912
altri fabbricati 3918
terreni 3914
aree fabbricabili 3916
immobili di categoria D ( quota comune ) 3930
immobili di categoria D ( quota stato ) 3925

Il modello deve essere compilato indicando i dati anagrafici del contribuente.
Compilare con le lettere E L la colonna “sezione”.
Barrare la casella “acconto” o “saldo”.
Indicare il numero di immobili e l’anno di riferimento dell’imposta.
Indicare l’importo da versare.
Quando si paga
16 giugno: acconto o soluzione unica
16 dicembre: saldo
Importo minimo di versamento
Il contribuente non è tenuto al pagamento dell’IMU qualora l’importo annuale dovuto per tutti gli immobili dallo stesso posseduti sia inferiore o uguale a € 5,00 (cinque).
Arrotondamento.
Il pagamento dei tributi locali deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.
Ravvedimento operoso IMU
Nel caso di ravvedimento operoso IMU le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta. Oltre alle caselle acconto e/o saldo deve essere barrata la casella ravvedimento. Deve essere indicato il numero degli immobili e l’anno di riferimento dell’imposta.
Compensazione.
E’ ammessa la compensazione nell’ambito dello stesso tributo comunale, previa presentazione all’ufficio tributi, da parte del contribuente, di dichiarazione contenente la descrizione degli importi già versati e quelli da versare con cui il contribuente intende assolvere all’obbligo del pagamento.
Versamenti eseguiti da un contitolare anche per conto di altri.
Si considerano regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri previa presentazione all’ufficio tributi di dichiarazione con l’indicazione dei dati necessari a descrivere come viene assolto l’obbligo impositivo.
Dichiarazioni
La dichiarazione IMU va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione della situazione immobiliare, rilevante ai fini della determinazione del tributo. La modulistica è correlate alla presente scheda.
La dichiarazione di Comodato Gratuito per l’anno 2017 va presentata entro la prima scadenza utile per il pagamento (16 giugno/16 dicembre) pena la nullità dell’applicazione di aliquota agevolata.
Dichiarazione sostitutiva comodato (pdf 80,76 kB)

  

Richiesta inagibilità (pdf 24,10 kB)

Dove andare

Ufficio tributi – I° piano Palazzo Comunale
Orario di apertura al pubblico degli Uffici Comunali

e-mail: tributi@comune.galliate.no.it

Tel. 0321-800750


Informazioni

Responsabile del procedimento: D.ssa Paola Mainini, Responsabile Settore Finanze

 
Modulo/i
Modello Dichiarazione IMU (278,03 kB, pdf)