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Scheda informativa

CONTRIBUTO PER L'ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

 
Settore: PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE
Data ultimo aggiornamento: 30/11/2016

Cosa è

La Regione Piemonte, ai sensi della legge n. 13/89, ha previsto dei contributi a fondo perduto per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati compatibilmente con le disponibilità del bilancio regionale. Destinatari del contributo, concesso nella misura massima di € 8.147,00, sono:

- le persone disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti;
- coloro che hanno a carico le persone soprindicate;
- i condomini in cui risiedono le persone disabili, per opere relative alle parti comuni.

Non hanno, invece, diritto al contributo le persone disabili che:

- risiedono in un alloggio o in un edificio costruito dopo l’11/08/1989;
- presentano menomazioni e/o limitazioni funzionali temporanee;
- non hanno la residenza anagrafica nell’immobile oggetto di intervento;
- cambiano la residenza dopo aver presentato la domanda e prima di aver effettuato i lavori;
- hanno eseguito i lavori in data antecedente a quella di presentazione della domanda al Comune.

La domanda di contributo deve essere, in ogni caso, presentata esclusivamente dal disabile o da colui che esercita la potestà o possiede la tutela del soggetto. Non possono, quindi, presentare la domanda altri soggetti. Di conseguenza, nel caso del proprietario di un alloggio o dell’amministratore di un condominio in cui risiede un disabile, deve essere il disabile stesso a presentare la domanda di contributo, con il benestare del proprietario o dell’amministratore, indicando, nell’apposito spazio sul modulo di domanda, che il destinatario del contributo è il proprietario dell’immobile o il condominio stesso.
Gli adeguamenti e gli interventi finanziabili possono riguardare sia opere per l’accesso all’immobile, sia opere per la fruibilità e visitabilità (ossia la possibilità di girare e muoversi) degli spazi interni.

Per tutti gli edifici costruiti dopo l’11/08/1989, possono essere concessi contributi per interventi relativi all’accessibilità, solo se finalizzati a superare dislivelli, e relativi alla fruibilità e visitabilità, solo al fine di dotare l’alloggio di apparecchi sanitari e soluzioni tecniche necessarie.
Dall’anno 2009, inoltre, il contributo è vincolato anche ai requisiti di reddito (ISEE) e alla percentuale di invalidità, al fine di ammettere prioritariamente al contributo le domande di disabili con invalidità totale e appartenenti alle fasce economicamente più deboli.


Dove andare

Per ritirare la modulistica e avere informazioni, occorre recarsi in Comune presso lo Sportello Unico per l’Edilizia (2° piano del Municipio) aperto:

Orario di apertura al pubblico degli Uffici Comunali

Per ulteriori chiarimenti è possibile rivolgersi a:
Direzione Programmazione strategica, politiche territoriali ed edilizia, Settore Programmazione e attuazione interventi di edilizia sociale Via Lagrange, 24; 10123 Torino. Tel. 011.4323172 - 011.4323661 – 011.4321454.


Cosa si deve fare

Il disabile, o colui che esercita la potestà o possiede la tutela del soggetto, deve presentare la domanda di contributo compilando l’apposito modulo, per l’immobile in cui ha la residenza, per gli adeguamenti necessari. I moduli compilati vanno consegnati con tutta la documentazione all’Ufficio Protocollo del Comune, negli orari di apertura al pubblico, il quale li inoltra al Settore Programmazione Territoriale, che si occupa del procedimento.

Alle domande di contributo occorre allegare:

- certificato medico attestante l’handicap;
- certificato dell’ASL NO che attesti la percentuale di invalidità;
- preventivo di spesa con la descrizione delle opere da effettuare;
- copia di un documento d’identità del richiedente;
- dichiarazione sostitutiva di certificazione (autocertificazione) di residenza;
- attestazione ISEE (che si richiede presso un centro di assistenza fiscale);
- benestare dell’eventuale proprietario dell’immobile o dell’assemblea condominiale.

Il termine per presentare le domande è il 1° marzo di ogni anno.


Come avviene

Il Settore Programmazione Territoriale, che riceve il modulo di domanda protocollato, effettua il controllo rispetto alla correttezza e completezza di quanto indicato e accerta che sia allegata tutta la documentazione necessaria. Nel caso in cui riscontrasse errori o mancanze, contatta il richiedente per l’integrazione e/o sistemazione della pratica.

Successivamente, entro il 31 marzo di ogni anno, adotta un provvedimento amministrativo (delibera di Giunta Comunale), in cui elenca le domande pervenute e ritenute ammissibili e lo trasmette, unitamente alle domande stesse, agli uffici regionali della Direzione Programmazione e attuazione interventi di edilizia sociale, che predispone la graduatoria generale.

Le domande non soddisfatte nell’anno di presentazione, per insufficienza di fondi, restano comunque valide per gli anni successivi.


Quanto costa

Una marca da bollo da € 16,00 da applicare sulla domanda.
Altri costi sono quelli dei certificati medici e del preventivo di spesa da allegare alla richiesta.


Informazioni

Geom. Greta Brusotti (Settore Programmazione Territoriale)
e-mail: urbanistica@comune.galliate.no.it
telefono: 0321/800778


Riferimenti normativi

Legge n. 13 del 9/01/1989.
Legge n. 62 del 27/02/1989.
Decreto Ministeriale n. 236 del 14/26/1989.
Deliberazione di Giunta Regionale n. 10-23314 del 1/12/1997.
Deliberazione di Giunta Regionale n. 25-10730 del 9/02/2009.