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Biografia

fotoAngelo Bozzola è nato a Galliate il 19 novembre 1921.
Crea i primi dipinti astratti, con varie tecniche, materie grafiche e pittoriche, e le prime strutture plastiche in ferro agli inizi degli anni cinquanta. L'adesione ai principi formali del Movimento Arte Concreta è già evidente nelle strutture plastico-architettoniche e cromatiche presentate alla Xª triennale di Milano nel 1954, anno in cui Bozzola aderisce al MAC. Nel 1956/57/58 fa parte del comitato esecutivo del gruppo Mac-Espace.Nel 1957 partecipa all'organizzazione ed espone alla prima Rassegna nazionale di arte concreta alla Galleria Schettini di Milano, manifestazione finale unitaria del MAC.

Nel 1956, invitato, aderisce a "Movimenti moderni" in Giappone, ed espone nelle città di Tokyo, Kyoto, Osaka e Niagata.
Già nel 1955 inizia l'elaborazione della propria distintiva "monoforma" trapezio-ovoidale, i cui sviluppi iterativi, spaziali e materici caratterizzano l'opera successiva. I primi esempi di fruibilità e di rapporti fra multipli e sottomultipli risalgono al 1959-60, con mostre personali alla Galleria del Prisma di Milano e alla Galleria Numero di Firenze. Nel 1964 aderisce all'Internetional Center of Research di Torino. Nel 1965 chiamato dall'architetto L. Moretti e da M. Tapiè, aderisce al manifesto Baroque ensembliste, lanciato a Torino: Tapiè definisce "algoritmo" la monoforma di Bozzola. Nel 1967 realizza il Polittico, basato sulle potenzialità permutative del rapporto fra monoforma e matrice; nel 1969 pubblica il Minimultiplo trapezio-ovoidale e nel 1971 la Tecnoscultura operazionabile.

Nello stesso anno Bozzola partecipa alla formazione del gruppo (V) Art di Parigi con rassegne in varie località. Negli anni Settanta si moltiplicano le sperimentazioni tecnico-materiche, con multipli, grafici su metalli, uso della pellicola fotografica, grandi strutture "spazio-tempo"; successivamente le realizzazioni "strutturali-segniche" si indirizzano su elementi granitici. L'artista sino ad oggi continua a perseguire la rilevazione all'infinito di differenze e variabili nello spazio e nel tempo senza limiti numerici, determinate dalla disseminazione nello spazio cosmico dei multipli all'interno dei sistemi che comprendono i limiti invalicabili dell'uomo: le variabili e differenze eterne.

 

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